venerdì 13 giugno 2014

Capitolo 13




Bella Pov.

E’ lunedì, finalmente.
Ma cosa assolutamente più importante ho terminato il mio esame.
Ho lasciato stupito l’assistente della professoressa Masen, che mi ha guardato subito con presunzione e prepotenza, giusto per mettermi in difficoltà. Il compito non era molto difficile, ma le domande che ha sganciato all’orale erano tutto, tranne che tranquille. Forse credevano davvero tutti che non avrei mai studiato, e che speravo solamente di passare grazie alla conoscenza della professoressa. Ancora non mi conoscono.
Ovviamente ho ottenuto il massimo, non poteva davvero darmi di meno. Il tutto deve essere valutato alla fine insieme al paper..che valuteranno a quattro mani lui e la professoressa.
Me ne sono tornata a casa, felice e contenta per quel risultato e rilassata. Avevo solo pochi giorni in più di una settimana e poi sarei tornata a casa. Non vedevo l’ora. Stasera avrei prenotato il biglietto, grazie ad Edward e alla sua generosità di non farci pagare l’affitto per questo mese. Se ci penso non riesco a crederci. Quel ragazzo è qualcosa di….inspiegabile!
Ieri sera mi ha chiamato ed è stato con me al telefono circa un’ora, per sapere come mi sentivo, se mi ricordavo tutto, se ero in ansia, se mi serviva qualcosa.. Non ho smesso un attimo di ridere, perché era buffo nella sua apprensione, ma estremamente tenero. Ed io, che lo sentivo ogni sera, mi sentivo già compromessa.
Alice stasera starà da Jasper, la porta fuori a cena e staranno insieme prima dell’esame di lei. È strano, perché io non volevo nessuno con me la sera prima dell’esame..invece questa volta..c’era Edward. Lontano è vero, ma mi ha tenuta al telefono a chiacchierare…l’esame è andato benissimo ed io, stranamente, ho dormito tranquilla e serena. Ecco un nuovo indizio. E questo è peggio di tutti gli altri, perché nessuno ci è mai riuscito e mi spaventa..mi spaventa da morire…perché è più forte, e noi due siamo deboli.
Questa sera siamo solo noi tre, un po’ mi manca Alice stasera, avrei voluto fare una serata solo noi, Angela ha preso un respiro dai libri, vedendomi di buon umore ha ben deciso di prendere una pausa e di mettere il naso nel salotto. Abbiamo cucinato insieme, stranamente anche Tanya ha aiutato. Abbiamo riso molto e per poco non rischiavamo l’ordinazione di una pizza all’angolo, ma poi siamo riuscite a fare qualcosa di decente!
Sono seduta sul divano, Tanya ed Angela litigano su quale film guardare, mentre io mi godo il loro spettacolo con i pop-corn e un bel po’ di risate. Quando suona il campanello le osservo, nessuna delle due ha voglia di andare ad aprire, per cui abbandono il comodissimo divano e apro. Edward sta lì, con un sacchetto in mano e un sorriso da scioglimento istantaneo. Dio è così bello.
-Buonasera signorina Swan! Mi fa entrare? – sorrido spostandomi.
-Che ci fai qui Edward? – lui mi sorride, avvicinandosi e mi lascia un bacio sulla guancia.
-Voglio festeggiare il tuo esame superato egregiamente! – mostra davvero la felicità negli occhi e per la prima volta..posso davvero condividere la mia felicità con qualcuno. Sono contenta. Sono lontano da casa, ma avere lui è come avere un pezzo della mia famiglia e questa è un’altra sensazione che fa paura.
-Vieni..Tanya ed Angela stanno decidendo un film…se fai silenzio e non le interrompiamo ti godi lo spettacolo! – gli faccio l’occhiolino e prendo il sacchetto guardandoci dentro, muffin. Lo adoro! Entriamo in salotto in silenzio e ci sediamo sul divano. Tanya, sul pavimento ovviamente, sta seduta alla destra di Angela e continuano a battibeccare sui gusti dell’una e dell’altra. Io ed Edward ci troviamo ad affondare le mani nel sacchetto dei pop-corn, nessun imbarazzo stranamente, sembra tutto normale..anche se dentro sono tutta un borbottio. Come ogni volta finisce che Tanya esasperata si alza e lascia una piccola botta con il dvd scelto sulla testa di Angela che si lamenta. A quel punto Edward non si trattiene più e scoppia a ridere.
-Avevi ragione! E’ meglio questo di un film! – rido con lui, mentre quelle due ci guardano stralunate. So già quello che pensa Tanya, i suoi occhi me lo dicono ogni mattina, dopo una notte in cui ha sentito le mie risate dalla sua camera, ma sa anche che per me è difficile e vede che ci sto provando.
-Ma bene! Guardali qui i due spettatori! Perché non andate a preparare il tea invece di stare qui a fare i burloni? – le guardiamo oltraggiate ma intanto mi alzo ed Edward mi segue.
-Ma sentila! Noi i burloni! –ovviamente altre risate. Edward tira giù il tea sotto le mie indicazioni e anche le tazze, mentre io metto a bollire l’acqua. –Sono felice che tu sia qui.. – mi lascio scappare, sperando di non complicare tutta la situazione.
-Anche io..sono molto felice di essere qui.. – l’imbarazzo è tangibile, lui osserva le tazze io il bollitore e lo ringrazio quando inizia a fischiare. Lo verso nelle tazze e lui lo porta in salotto. Quando torno però vedo che quelle due ci hanno giocato un bruttissimo, bruttissimo scherzo. Sul divano sono stese Tanya ed Angela, non lasciano neppure un briciolo di posto per me. La poltrona che uso solitamente per guardare la tv o studiare è rotta e devono venire a portare la nuova. Resta l’altra poltrona, ma comunque solo una persona ci sta senza compromettere uno dei due. Edward le guarda scioccato e divertito, io arrabbiata. Pensano di essere divertenti e furbe!
-Che avete scelto alla fine? – chiedo, sedendomi per terra sul tappeto e lanciando un’occhiataccia a Tanya e mi guarda ammonendomi.
-Biker boyz! – gongola proprio quest’ultima!
-Oh siiii! – esclamo contenta. –Brendan Fehr con i capelli lunghi e vestito trasandato è troppo attraente! – mi agito contenta sul tappeto e prendo un muffin dal sacchetto che ha portato Edward porgendoglielo e l’altro me lo mangio io! Quando spengono le luci e fanno partire il film sento il fiato caldo di Edward sul collo e la sua voce sussurrata nell’orecchio.
-Non è gratificante sapere che apprezzi Fehr con i capelli lunghi e trasandato..e non un pugile in pantaloncini e ben allenato… - ridacchio, ma poi continua –Siediti con me, non voglio vederti qui per terra.. – mi volto a guardarlo, occhi negli occhi. Mi alzo, lui si siede nell’angolo a destra della poltrona, lasciando le gambe a sinistra, in diagonale, io esattamente il contrario, con le gambe sopra le sue. E’ una posizione innaturale, e per niente rilassante averlo così, ma dannazione…è bello!
Per la prima volta da molti anni, non ho seguito una sola scena del film, uno dei film che più mi fa drizzare i peli per gli ormoni a mille! Sono stata tutto il tempo ad osservare nel buio Edward, a percepire ogni suo movimento, ogni suo spostamento. Il calore del suo corpo, come le dita della mano sinistra hanno iniziato ad accarezzarmi il fianco, un po’ scoperto per via della posizione, molto dolcemente. Come la mano destra era appoggiata sul mio ginocchio e il pollice massaggiava un punto delicatamente. Era tutto troppo intenso per me.
Ad un certo punto..noto il telefono che lampeggia per terra, lo raccolgo e rispondo allegramente.
-Pronto?! – mi alzo andando in camera da letto.
-Ciao Bells!
-Jake..che bello sentirti! Come stai? – è allegro e sono felice, molto felice di sentirlo così..e pensare che fra poco lo vedrò mi fa stare meglio.
-Io sto bene..tu? Ho saputo dell’esame! Favolosa, come sempre! – gongolo, mi piacciono i suoi complimenti.
-Grazie! Sai.. – stavo iniziando a raccontare dell’esame ma mi ferma.
-Ti ho chiamato per una cosa importante…controlla la posta elettronica più tardi! – il suo tono di voce malizioso non mi piace per niente.
-Successo qualcosa Jake?
-No..affatto! Stammi bene Bells…ho da fare adesso! – chiude, lasciandomi così. E’ la prima volta. Le luci nella sala si sono riaccese, prendo il computer e controllo velocemente la mail.
Quando apro la mail rimango sbalordita.
“Cara Bells..probabilmente mi ucciderai, e non me ne frega niente. Hai detto che hai finito il corso per ora e che riprenderà a inizio febbraio, allora perché aspettare a vederci? Certe volte bisogna spendere un po’ della propria fortuna per una sorella! Quindi…buon viaggio..ci vediamo tra pochissimo….
Ps: non vedo l’ora! Mi manchi..”
In allegato ho trovato la prenotazione di un posto finestrino sul volo che parte giovedì mattina alle nove da Londra e arriva a Seattle alle dieci di sera. Arriverò a Forks tardissimo ma..sarò lì molto prima di quello che mi aspettavo e tutto questo grazie a Jake. Parto tra tre giorni. Tre cortissimi giorni. Rivedrò mio padre, Leah, Seth, Jake. Sono felicissima..così tanto che urlo andando in salotto e mettendo tutti al corrente.
-Parto! PARTO TRA TRE GIORNI! Jake mi ha comprato il biglietto! – saltello vicino al divano, Angela e Tanya ridono e urlano con me, Edward sorride enigmatico. Non so perché, ma i primi occhi che ho cercato sono i suoi! –Dio sono felicissima! Tre giorni! – poi rifletto e mi fermo. –Oddio! Tre giorni! Devo comprare i regali, fare le valigie…non ce la farò mai! – e tutti e tre scoppiano a ridere! Tanya ed Angela mi assicurano che mi aiuteranno e mi consigliano di sedermi a guardare la fine del film, le accontento e torno al mio posto, vicino ad Edward che sorride. Quando però le luci sono spente, il film ha ricominciato ad andare avanti lui si avvicina di nuovo e sussurra nel mio orecchio.
-Tre giorni sono pochi… - e capisco che anche per lui è la stessa cosa, che è difficile stare lontani, ma ancora più difficile lasciarsi andare.
-Lo so.. – gli stringo la mano ed intrecciamo le dita insieme. –Mi accompagni a prendere i regali?
-Certo..rimanderò gli allenamenti a quando sarai lontana.. – l’altra mano torna sul mio ginocchio e sospiro sollevata. Tornerò a Forks, dalla mia famiglia, passerò un Natale felice e gioioso. Striglierò Jake per il suo regalo e poi lo abbraccerò fino a farlo star male…ma non importa.
Sarò a casa.
E allora…perché sento un nodo alla gola?

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