Bella Pov.
E’ lunedì, finalmente.
Ma cosa assolutamente più importante ho terminato il mio
esame.
Ho lasciato stupito l’assistente della professoressa
Masen, che mi ha guardato subito con presunzione e prepotenza, giusto per
mettermi in difficoltà. Il compito non era molto difficile, ma le domande che
ha sganciato all’orale erano tutto, tranne che tranquille. Forse credevano
davvero tutti che non avrei mai studiato, e che speravo solamente di passare
grazie alla conoscenza della professoressa. Ancora non mi conoscono.
Ovviamente ho ottenuto il massimo, non poteva davvero
darmi di meno. Il tutto deve essere valutato alla fine insieme al paper..che
valuteranno a quattro mani lui e la professoressa.
Me ne sono tornata a casa, felice e contenta per quel
risultato e rilassata. Avevo solo pochi giorni in più di una settimana e poi
sarei tornata a casa. Non vedevo l’ora. Stasera avrei prenotato il biglietto,
grazie ad Edward e alla sua generosità di non farci pagare l’affitto per questo
mese. Se ci penso non riesco a crederci. Quel ragazzo è qualcosa
di….inspiegabile!
Ieri sera mi ha chiamato ed è stato con me al telefono
circa un’ora, per sapere come mi sentivo, se mi ricordavo tutto, se ero in
ansia, se mi serviva qualcosa.. Non ho smesso un attimo di ridere, perché era
buffo nella sua apprensione, ma estremamente tenero. Ed io, che lo sentivo ogni
sera, mi sentivo già compromessa.
Alice stasera starà da Jasper, la porta fuori a cena e
staranno insieme prima dell’esame di lei. È strano, perché io non volevo
nessuno con me la sera prima dell’esame..invece questa volta..c’era Edward.
Lontano è vero, ma mi ha tenuta al telefono a chiacchierare…l’esame è andato
benissimo ed io, stranamente, ho dormito tranquilla e serena. Ecco un nuovo
indizio. E questo è peggio di tutti gli altri, perché nessuno ci è mai riuscito
e mi spaventa..mi spaventa da morire…perché è più forte, e noi due siamo
deboli.
Questa sera siamo solo noi tre, un po’ mi manca Alice
stasera, avrei voluto fare una serata solo noi, Angela ha preso un respiro dai
libri, vedendomi di buon umore ha ben deciso di prendere una pausa e di mettere
il naso nel salotto. Abbiamo cucinato insieme, stranamente anche Tanya ha
aiutato. Abbiamo riso molto e per poco non rischiavamo l’ordinazione di una
pizza all’angolo, ma poi siamo riuscite a fare qualcosa di decente!
Sono seduta sul divano, Tanya ed Angela litigano su quale
film guardare, mentre io mi godo il loro spettacolo con i pop-corn e un bel po’
di risate. Quando suona il campanello le osservo, nessuna delle due ha voglia
di andare ad aprire, per cui abbandono il comodissimo divano e apro. Edward sta
lì, con un sacchetto in mano e un sorriso da scioglimento istantaneo. Dio è
così bello.
-Buonasera signorina Swan! Mi fa entrare? – sorrido
spostandomi.
-Che ci fai qui Edward? – lui mi sorride, avvicinandosi e
mi lascia un bacio sulla guancia.
-Voglio festeggiare il tuo esame superato egregiamente! –
mostra davvero la felicità negli occhi e per la prima volta..posso davvero
condividere la mia felicità con qualcuno. Sono contenta. Sono lontano da casa,
ma avere lui è come avere un pezzo della mia famiglia e questa è un’altra
sensazione che fa paura.
-Vieni..Tanya ed Angela stanno decidendo un film…se fai
silenzio e non le interrompiamo ti godi lo spettacolo! – gli faccio
l’occhiolino e prendo il sacchetto guardandoci dentro, muffin. Lo adoro!
Entriamo in salotto in silenzio e ci sediamo sul divano. Tanya, sul pavimento
ovviamente, sta seduta alla destra di Angela e continuano a battibeccare sui
gusti dell’una e dell’altra. Io ed Edward ci troviamo ad affondare le mani nel
sacchetto dei pop-corn, nessun imbarazzo stranamente, sembra tutto
normale..anche se dentro sono tutta un borbottio. Come ogni volta finisce che
Tanya esasperata si alza e lascia una piccola botta con il dvd scelto sulla
testa di Angela che si lamenta. A quel punto Edward non si trattiene più e
scoppia a ridere.
-Avevi ragione! E’ meglio questo di un film! – rido con
lui, mentre quelle due ci guardano stralunate. So già quello che pensa Tanya, i
suoi occhi me lo dicono ogni mattina, dopo una notte in cui ha sentito le mie
risate dalla sua camera, ma sa anche che per me è difficile e vede che ci sto
provando.
-Ma bene! Guardali qui i due spettatori! Perché non
andate a preparare il tea invece di stare qui a fare i burloni? – le guardiamo
oltraggiate ma intanto mi alzo ed Edward mi segue.
-Ma sentila! Noi i burloni! –ovviamente altre risate.
Edward tira giù il tea sotto le mie indicazioni e anche le tazze, mentre io
metto a bollire l’acqua. –Sono felice che tu sia qui.. – mi lascio scappare,
sperando di non complicare tutta la situazione.
-Anche io..sono molto felice di essere qui.. –
l’imbarazzo è tangibile, lui osserva le tazze io il bollitore e lo ringrazio
quando inizia a fischiare. Lo verso nelle tazze e lui lo porta in salotto.
Quando torno però vedo che quelle due ci hanno giocato un bruttissimo,
bruttissimo scherzo. Sul divano sono stese Tanya ed Angela, non lasciano
neppure un briciolo di posto per me. La poltrona che uso solitamente per
guardare la tv o studiare è rotta e devono venire a portare la nuova. Resta l’altra
poltrona, ma comunque solo una persona ci sta senza compromettere uno dei due.
Edward le guarda scioccato e divertito, io arrabbiata. Pensano di essere
divertenti e furbe!
-Che avete scelto alla fine? – chiedo, sedendomi per
terra sul tappeto e lanciando un’occhiataccia a Tanya e mi guarda ammonendomi.
-Biker boyz! – gongola proprio quest’ultima!
-Oh siiii! – esclamo contenta. –Brendan Fehr con i
capelli lunghi e vestito trasandato è troppo attraente! – mi agito contenta sul
tappeto e prendo un muffin dal sacchetto che ha portato Edward porgendoglielo e
l’altro me lo mangio io! Quando spengono le luci e fanno partire il film sento
il fiato caldo di Edward sul collo e la sua voce sussurrata nell’orecchio.
-Non è gratificante sapere che apprezzi Fehr con i
capelli lunghi e trasandato..e non un pugile in pantaloncini e ben allenato… -
ridacchio, ma poi continua –Siediti con me, non voglio vederti qui per terra..
– mi volto a guardarlo, occhi negli occhi. Mi alzo, lui si siede nell’angolo a
destra della poltrona, lasciando le gambe a sinistra, in diagonale, io
esattamente il contrario, con le gambe sopra le sue. E’ una posizione
innaturale, e per niente rilassante averlo così, ma dannazione…è bello!
Per la prima volta da molti anni, non ho seguito una sola
scena del film, uno dei film che più mi fa drizzare i peli per gli ormoni a
mille! Sono stata tutto il tempo ad osservare nel buio Edward, a percepire ogni
suo movimento, ogni suo spostamento. Il calore del suo corpo, come le dita
della mano sinistra hanno iniziato ad accarezzarmi il fianco, un po’ scoperto
per via della posizione, molto dolcemente. Come la mano destra era appoggiata
sul mio ginocchio e il pollice massaggiava un punto delicatamente. Era tutto
troppo intenso per me.
Ad un certo punto..noto il telefono che lampeggia per
terra, lo raccolgo e rispondo allegramente.
-Pronto?! – mi alzo andando in camera da letto.
-Ciao Bells!
-Jake..che bello sentirti! Come stai? – è allegro e sono
felice, molto felice di sentirlo così..e pensare che fra poco lo vedrò mi fa
stare meglio.
-Io sto bene..tu? Ho saputo dell’esame! Favolosa, come
sempre! – gongolo, mi piacciono i suoi complimenti.
-Grazie! Sai.. – stavo iniziando a raccontare dell’esame
ma mi ferma.
-Ti ho chiamato per una cosa importante…controlla la
posta elettronica più tardi! – il suo tono di voce malizioso non mi piace per
niente.
-Successo qualcosa Jake?
-No..affatto! Stammi bene Bells…ho da fare adesso! –
chiude, lasciandomi così. E’ la prima volta. Le luci nella sala si sono
riaccese, prendo il computer e controllo velocemente la mail.
Quando apro la mail rimango sbalordita.
“Cara Bells..probabilmente mi ucciderai, e non me ne
frega niente. Hai detto che hai finito il corso per ora e che riprenderà a
inizio febbraio, allora perché aspettare a vederci? Certe volte bisogna
spendere un po’ della propria fortuna per una sorella! Quindi…buon viaggio..ci
vediamo tra pochissimo….
Ps: non vedo l’ora! Mi manchi..”
In allegato ho trovato la prenotazione di un posto finestrino
sul volo che parte giovedì mattina alle nove da Londra e arriva a Seattle alle dieci
di sera. Arriverò a Forks tardissimo ma..sarò lì molto prima di quello che mi
aspettavo e tutto questo grazie a Jake. Parto tra tre giorni. Tre cortissimi
giorni. Rivedrò mio padre, Leah, Seth, Jake. Sono felicissima..così tanto che
urlo andando in salotto e mettendo tutti al corrente.
-Parto! PARTO TRA TRE GIORNI! Jake mi ha comprato il
biglietto! – saltello vicino al divano, Angela e Tanya ridono e urlano con me,
Edward sorride enigmatico. Non so perché, ma i primi occhi che ho cercato sono
i suoi! –Dio sono felicissima! Tre giorni! – poi rifletto e mi fermo. –Oddio!
Tre giorni! Devo comprare i regali, fare le valigie…non ce la farò mai! – e
tutti e tre scoppiano a ridere! Tanya ed Angela mi assicurano che mi aiuteranno
e mi consigliano di sedermi a guardare la fine del film, le accontento e torno
al mio posto, vicino ad Edward che sorride. Quando però le luci sono spente, il
film ha ricominciato ad andare avanti lui si avvicina di nuovo e sussurra nel
mio orecchio.
-Tre giorni sono pochi… - e capisco che anche per lui è
la stessa cosa, che è difficile stare lontani, ma ancora più difficile
lasciarsi andare.
-Lo so.. – gli stringo la mano ed intrecciamo le dita
insieme. –Mi accompagni a prendere i regali?
-Certo..rimanderò gli allenamenti a quando sarai
lontana.. – l’altra mano torna sul mio ginocchio e sospiro sollevata. Tornerò a
Forks, dalla mia famiglia, passerò un Natale felice e gioioso. Striglierò Jake
per il suo regalo e poi lo abbraccerò fino a farlo star male…ma non importa.
Sarò a casa.
E allora…perché sento un nodo alla gola?
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